Paul Buckingham

...una vista attraverso il lago

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Benvenuto.
 
Qui, troverai le mie osservazioni sulla vita in generale, ma non sempre in modo serio.  

Abito in Inghilterra e l'italiano non è la mia madrelingua - ti prego dunque di scusarmi per i miei errori.

Evidentemente, i miei saggi sono scritti da una prospettiva inglese. Esistono anche in
versione inglese, se vuoi perfezionare il tuo inglese.
 
Paul 

   qualche estratto da Caro Diario - 

 

Anders Breivik, mito e l'abuso della ragione

giugno 2012

Quando un bambino ha un amico immaginario, lo accettiamo come normale. Diamo ai bambini delle spiegazione per varie cose che sono in realtà bugie. L'uomo gioviale grasso porta i regali trovati sotto l'albero di Natale. I bambini credono a questo perché si fidano dei loro genitori. E agiscono di conseguenza. Mandano lettere al Polo Nord. Può darsi che cerchino anche d'impressionare Babbo Natale comportando insolitamente buoni. Quando gli adulti agiscono secondo la volontà d'un personaggio immaginario, comunque, diagnostichiamo la schizofrenia o la religione.
 
Ma molto di quello che facciamo è basato su idee che non hanno una base oggettivo. Le nostre opinioni sono spesso risposte male considerate a dei fatti che sono a mezzo compresi, errori e miti. Questo non lo consideriamo pazzia. Siamo semplicemente disinformati. Ma quando questa disinformazione risulta in comportamenti raccapriccianti? Qualcuno che uccide 77 persone - con una bomba nella centra della città di Oslo e poi su un'isola, a distanza ravvicinata, con una varietà di pistole, perché crede che il multiculturalismo è cattivo, è presunto pazzo dalla società civilizzata di cui è membro. Il processo di Anders Breivk è per decidere solo se è pazzo o no.

In contrasto abbiamo appena visto la fine del processo davanti al Tribunale per i Crimini di Guerra di Charles Taylor. Era il presidente della Liberia e ha fatto delle cose terribili nel suo paese, ma è stato giudicato colpevole per la sua complicità nei crimini di guerra commessi nella vicina Sierra Leone. Il tribunale ha trovato che ha fornito le armi volute del Fronte Rivoluzionario Unito della Sierra Leone e ha cospirato con loro per attuare una programma feroce per prendere il potere. Avendo pagato Taylor con i famosi diamanti di sangue delle miniere della Sierra Leone, la FRU aveva le armi per effettuare dei crimini contro l'umanità - l'uso di bambini soldati, lo stupro, e i massacri inclusi - per cercare di raggiungere i loro obiettivi. Ma la domanda che nessuno ha posto, comunque, era se era pazzo o no. Presumibilmente se qualcuno commette dei crimini contro l'umanità per guadagnare il potere e i soldi, è normale.
 
Troviamo molto difficile, comunque, d'accettare che tali azioni orrende sono una parte della nostra natura umana comune. Crediamo che ci sia una ragione per questa 'deviazione' dal nostro carattere normale. La brama di potere o denari è dentro tutti noi, ma non lo perseguiamo nella maniera focalizzata di Charles Taylor. Forse è perché non ne abbiamo l'opportunità? O forse è perché l'immagine vecchia di noi-stessi e gli altri primati era erata. Sappiamo adesso che, anche se l'egoismo e la natura competitiva sono una parte del carattere di tutti i primati, sono moderati molto delle altre qualità che abbiamo e che sono necessarie per la vita molto produttiva che viviamo come esseri sociali - l'empatia, la giustizia e l'altruismo. E è facile vedere le conseguenze in un individuo in cui queste qualità sono sotto-sviluppate. Che mette in rilievo il motivo per cui la maggior parte di noi non prende mai questa strada.
 
Ma quello che troviamo anche più difficile a capire è come un individuo possa fare delle cose orrende per promuovere un'idea, che sia religiosa o no. Immaginiamo che dev'esserci una voce schizofrenica di dio o un'ossessione alla sua radice. Ma non penso che sia la spiegazione principale. Certo Breivik non ha rivendicato una giustificazione religiosa e pare che non abbia manifestato nessun segno di filatelia ossessiva nella sua infanzia.
 
E, ancora più sconcertante, la promozione d'idee proviene normalmente d'una preoccupazione per gli altri, anche se un gruppo limitato, che non esiste nella mente dei Charles Taylor del mondo. Anders Breivik non si aspettava di sopravvivere i suoi attacchi. Nella sua mente, dunque, faceva quello che faceva per il beneficio degli altri, per la sua patria, i suoi concittadini. In che modo è diversa ai musulmani terroristi? La loro mitologia vede il loro mondo come minacciato dall'Ovest. Credono che abbiano il dovere di proteggere loro stessi e la loro religione. E, vediamo che anche se i terroristi hanno le qualità d'empatia e d'altruismo, possono superare l'orrore delle loro azioni perché vedono il loro gruppo come trattato molto ingiustamente. Questo in sé avrà più peso dei sentimenti empatici che hanno naturalmente verso il mondo in generale. Forse non completamente - alcuni di loro persuadono degli altri più malleabili a fare esplodersi o, nel suo caso, come Breivik ci ha detto, guardava le immagini sanguinose per rendersi insensibile alla sofferenza che avrebbe visto.
 
Breivik considera che il multiculturalismo non è accettabile: vuole mantenere il dominio della 'sua' cultura nel suo paese. Si può sostenere che il multiculturalismo divide la società. Ci sono molti esempi intorno al mondo. Ma ci sono molte altre cose che dividono la società - la povertà e l'educazione per esempio, che sono molto più importanti. E ignora il fatto che l'idea d'una monocultura in qualsiasi società è quasi invariabilmente un mito. Ma costruisce sulla sua percezione di quello che accade nel suo paese e quello che è giusto, un caso tutto troppo logico per quello che ha fatto, dato anche che i membri della classe governante sono implacabilmente contro le sue idee e non proteggeranno mai la sua importantissima cultura. In modo simile i terroristi musulmani creano la loro giustificazione per i loro atti terroristici. Dunque queste persone esercitano la loro logica in maniera consistente, ma basata su un serie di premesse completamente scorrette.
 
Come arrivano a una visione così sbagliata del mondo? Quando parlavo a un amico l'altra sera, mi sono ricordato con forza del meccanismo coinvolto. È convinto, nonostante tutte le prove al contrario, che i musulmani come gruppo abbiano iniziato su una programma di riproduzione concepito per superare in numero i 'veri' Brits e altri gruppi indigeni in altri paesi occidentali. È lui a cui ho spedito i numeri veri in risposta a un e-mail che mi aveva inoltrato e che ha fatto tali dichiarazioni e da cui non ho mai ricevuto una risposta. Capisco comunque che riceve ancora degli e-mail da molte persone che affermano la verità di questa cospirazione. Ovviamente il fatto che ci sia questa massa di persone che diffondono questo mito è sufficiente in sé a persuaderlo che hanno ragione.
 
Ma non sarebbe così se non fossimo così incompetente riguardo all'analisi delle ragione per le nostre opinioni. Siamo troppo pigri per investigare i fatti e abbiamo il famoso pregiudizio verso la conferma che tende a dirci che abbiamo ragione, qualunque cosa pensiamo. Forse non siamo pazzi ma, quando vediamo le conseguenze terribili di questa maniera di pensare, siamo sempre stupefatti che queste cose accadano. Non impariamo mai.
 
                        

La Libertà

Tutto è cominciato perché, come sempre quando viaggio lontano, leggevo Private Eye sul treno per Londra l'altra settimana. C'era un annuncio per una conferenza a Londra organizzata da Liberty per festeggiare il suo 75o compleanno. I discorsi dovevano essere trasmessi sugli schermi in altri luoghi, l'università di Aston inclusa e poi ci dovevano essere delle discussioni in ogni locali. L'intenzione era di promuovere l'idea che abbiamo bisogno d'opporci a un ulteriore intrusione dallo stato nelle nostre vite - l'imposizione delle carte d'identità - e tenerci stretti i nostri diritti umani in generale. Non sapevo, ma m'immaginavo che dopo la riunione organizzeremmo almeno delle dimostrazioni.
 
Può darsi che pensi che non mi farei mai beffa della legge per qualsiasi ragione, ma avresti torto. Per caso, ho studiato da notaio e ho dato gli esami finali ad Aston. Col mio casco in testa, andavo li in motorino ogni giorno a una maestosa velocità di 20 miglia all'ora.  I risultati dei nostri esami ci dovevano essere spediti per posta, ma a mezza notte della notte prima dell'arrivato delle buste fatidiche, potevano leggere i risultati nella prima edizione del Birmingham Post. Così ero all'ufficio del Birmingham Post nel centro della città a mezzanotte - e al settimo cielo per trovare che avevo superato gli esami.  Ero così felice che, tornando da Birmingham a Smethwick lungo la strada principale deserta, ho guidato deliberatamente il mio motorino alla destra d'una colonnina spartitraffico - semplicemente per festeggiare il mio successo. Non solo sono le rock-star che fanno una vita scapestrata!
 
E così era la mattina del Sabato successivo quando sono andato di nuovo alluniversità dAston, in uno stato danticipazione, per assistere alla conferenza. Il loro sito internet diceva d'andare allingresso principale e seguire la segnaletica. Ma non cera alcun cartello. Ho chiesto all'addetto alla sicurezza che mi ha mostrato la sua lista degli avvenimento per il giorno. La conferenza non appariva. Sono ritornato alla mia macchina per verificare lannuncio in Private Eye. Si, era la data giusta. Sono ritornato all'entrata principale e, là, ho visto un'anziana coppia vestita di velluto a coste. Ho visto subito che erano vestiti per la conferenza e dunque li ho seguito per i corridoi a una distanza discreta. Finalmente la coppia velluta a coste e io siamo arrivati a una sala conferenze, dove c'erano una trentina di persone e uno scherma che mostrava la scena dal teatro a Londra.
 
L'evento era sponsorizzato principalmente dal Guardian e, chiaramente da quello che dicevano, molte persone, sia a Londra sia a Birmingham, erano lettori del Guardian e/o sociologi (da Aston University) e della sinistra in generale. Una donna dal dipartimento di sociologia l'aveva organizzata e dunque ha diretto le operazioni. Benché io sia un sostenitore entusiastico dei diritti umani, mi sentivo come un pesce fuori dacqua in un mondo in cui sembrava che i lettori del Guardian pensassero che loro solo possedevano La Verità e dunque il diritto doccuparsi di queste cose. È stato sottolineato quando qualcuno che aveva la temerarietà d'essere un lettore del Daily Mail ha detto la propria nel nostro gruppo.  Ha provocato shock, anche panico, tra i Guardianisti quand'è divenuto chiaro che anch'ella pensava che l'idea delle carta d'identità era cattiva.  Ho sentito che la mia rivelazione successiva che sono lettore del Times era ricevuta con un livello di sollievo.
 
La questione esposta al gruppo, dopo i discorsi, comunque, è stato come possiamo diffondere il messaggio?. Solo il lettore del Daily Mail, io e un tipo duna organizzazione che si chiama NO2ID hanno contribuito dei suggerimenti pratici.  Gli altri sembravano essere contenti di proporre le loro analisi del perché non era possibile avere fiducia in un governo New Labour.  La nebbia delle teorie di cospirazione ha invaso la sala. Cera una grande donna, che portava una grande T-shirt che confermava che apparteneva ancora al movimento Troops Out (dallIrlanda del Nord) che per nessuna ragione evidente esiste ancora. Un quarto dora dopo la signora è cominciata quello che sembrava essere un racconto interminabile della sua vita di protesta negli anni 80, stufo, ho lasciato la sala.  Ma sembra che la donna fosse stata arrestata quando, con i suoi colleghi dimostranti, avevano battuto sui coperchi dei bidoni della spazzatura fuori d'un posto di polizia in uno dei più brutte aree di Birmingham. Non ho capito il punto di quello o che voleva dire, ma la sua presenza sembrava entusiasmare i sociologi. Presumibilmente stavano facendo uno studio di lei come un esempio d'un manifestante d'Irlanda del Nord - un tipo di fossile vivente.
 
Sfortunatamente, tutto sembrava essere più come una convenzione religiosa che un tentativo pratico di salvarci da un governo troppo invadente. Mentre è abbastanza triste che niente di pratico sia venuto dall'evento, suppongo che possa consolarmi del fatto che i particolari lettori molto socialisti del Guardian non saranno mai capaci di prendere il potere o, davvero, trovare l'acqua nel mare.

 Il cambiamento
 
Ero ad Annecy (nella Savoia in Francia) e l'anno era appena divenuto il 2007, ma ho guardato le montagne e ho visto che non erano cambiate dopo l'ultima volta che ero la, nel 2006. Il sole continua a sorgere sopra le stesse montagne e tramonta nello stesso posto. Hanno le stesse ombre. Il lago è una caratteristica onnipresente nella vallata ai loro piedi. Ma tutto questo non è completamente vero. Se ritornassimo, diciamo dopo 100.000 anni, troveremmo che le montagne sarebbero marginalmente più alte e che le ombre che avevano sarebbero leggeramente più frastagliate. Ma il cambiamento, l'erosione delle montagne, avviene così lentamente, che non è percepibile a occhio nudo.
 
Altri cambiamenti avvengono più evidentemente - gli alberi che crescono sui fianchi delle montagne cambiano i loro colori colle stagioni, invecchiano e, finalmente, muoiono. Le mucche salgono al pascolo di montagna in Primavera e discendono di nuovo in Ottobre quando l'erba non cresce sufficientemente bene per nutrirle.
 
Nella città, le cose avvengono con un ritmo più rapido. Nella grande centro commerciale moderno, ci sono delle poltrone per quello, e sono numerosi, che, semplicemente, vogliono sedersi, mentre la gente in giro a fare shopping si apre un sentiero attraverso il marchapiede e entra e esce dai negozi colla sua borsa. Ma anche le persone che occupano le poltrone e divani comodi coperti da similpelle marrone se ne vanno e sono rimpiazzati da altri. Alcuni aspettano un amico, alcuni lottano con un bambino e altri chiacchierano sui loro telefonini o usano i loro computer portatile colla connessione gratuita al web per spedire gli e-mail a persone che sono chi sa dove.
 
Nella galleria, ci sono, naturalmente delle toilette, ma qui c'è un'indicazione della lentezza con cui il cambiamento puo accadere in una società: c'è una donna seduta a una scrivania che solennemente prende la somma principesca di 30 centesimi da ogni persona che vuole giovare delle sue facilità. Anche in una galleria così trafficata, sarei stupito se il suo incasso aveva coperto anche il suo salario, per non fare menzione degli altri costi del suo impiego. Ma quella è la tradizione.
 
Nella città vecchia, un'area protetta, c'è il ponteggio sul davanti d'un condominio vecchio, uno di molti che, spalla a spalla, fiancheggiano una strada stretta. Al lato opposto della strada si trovano dei negozi costruiti sotto degli archi come era l'abitudine molti anni fa. La facciata del condominio non è cambiata attraverso i secoli, a parte la lista di nomi al entrata principale, ma se si da una sbirciatina dietro al ponteggio, si può vedere che l'interno intero non è più li. L'immobile di quattro piani consiste adesso solo dei muri esterni. Senza dubio diverrà di nuovo un condominio, ma questa volta molto più lussuoso e caro di prima. L'esterno, tuttavia, non darà più che un suggerimento dei cambiamenti che avranno avuto luogo al'interno. Al interno i proprietari nuovi sentiranno suonare le campane del chiesa vicino forte esattamente come hanno sentito i vecchi proprietari.
 
Sull'altro lato della strada, i negozianti vendono le loro carni, verdure, tende, vino e giornali. In un senso niente è cambiato, salvo che le casse sono elettroniche e che l'International Herald Tribune che ho comprato era stato spedita elettronicamente da New York a Parigi per essere stampata e distribuita in tutta la Francia. E così era in fatti l'edizione di quel giorno.
 
Ma il mercato è ancora la. Ogni venerdì, per soldi, si possono comprare vedure in strane forme che sarebbero stati rifiutate dai supermercati, ma che hanno, al meno, del gusto. Si possono comprare formaggi di ogni tipo e tante varietà di lattughe, mele e pere, una grande parte di cui è coltivata dai bancarellisti. Oltre a essere bancarellisti, sono ortofrutticoltori. Qui, il cambiamento più evidente è che adesso si puo comprare pastinache, qualcosa piu ò meno sconosciuto ai francesi, salvo d'una memoria vaga ancestrale rurale, ma che sta diventata da moda probabilmente a causa dell'invasione degli inglesi.
 
Da molti anni, l'unico buono proposito per l'anno nuovo che mantengo è non fare alcun proposito per l'anno nuovo. Così, non ho risolto di fare alcun cambiamento profondo alla mia vita. Ma cambiamenti avverranno in ogni caso sia a me che a ognuno e ogni cosa. Cambiamento accade intorno a noi, rapidamente e lentamente, ovviamente e impercettibilmente. In fatti la cosa unica che è un sfondo costante per le nostre vite, che non cambia mai, è il cambiamento stesso.

Sesso, religione e democrazia
 
Ottobre 2010
 
Abbiamo visto qualche settimana in cui la religione ha figurato nei titoli di prima pagina. Ma forse non per le ragioni migliori. La religione può avere un atteggiamento nei confronti della vita che non marcia al passo con il resto del mondo. Questo non è male in principio perché la religione è dedicata ad aumentare la quantità di bontà nel mondo. La difficoltà si trova nella definizione di bontà. Due settimana fa, la Supreme Court d'Inghilterra aveva bisogno di pronunciarsi sul diritto d'asilo qui per due omosessuali d'origine, rispettivamente, Iraniana e Camerunese. Come ha detto Lord Hope:
 
 
"... La persecuzione per ragione d'omosessualità non era percepita ... come un problema quando la Convenzione sullo Stato dei Rifugiati è stata scritta. Per molti anni il rischio di persecuzione nei paesi dove esiste adesso sembrava remoto. In pratica, i capi di questi paesi insistevano che l'omosessualità non esisteva. Questo era un assurdità manifesta, ma al meno evitava il male della persecuzione. Più recentemente, attizzata dalla dottrina religiosa forviante ma vigorosa, la situazione è cambiata radicalmente. L'interpretazione ultra-conservatrice della legge islamica che predomina in Iran è un esempio. Il rampante insegnamento omofobico promosso dalle chiese evangeliche di destra nella maggiore parte d'Africa sub-sahariana, è un altro. La pena di morte è proposta in Uganda per gli omosessuali praticanti... 
 
Il tribunale ha deciso che visto che gli omosessuali sono parte dun gruppo sociale (come definito nella convenzione) che sono perseguitati nei loro paesi d'origine, hanno il diritto di rimanere qui. Dato che verso 10% della popolazione del mondo è omosessuale e che ci sono quasi 80 paesi in cui è illegale essere omosessuale praticante, questa decisione ha il potenziale d'essere molto importante e, per noi, i britannici molto costosa. Ma trovo molto interessante il fatto che la nostra Supreme Court ha criticato con veemenza non solo i musulmani, ma anche gli evangelici. E l'atteggiamento degli evangelici sub-sahariani è il risultato principalmente dei missionari americani. Credono che l'omosessualità sia contro natura e, dunque, non permissibile. Evidentemente non conoscono la ricerca recente dei naturalisti che indica che l'omosessualità è diffusa, anche rampante, nel mondo naturale.
 
L'Argentina è appena diventata uno dei paesi dove una coppia omosessuale può sposarsi. La chiesa cattolica e gli evangelici non sono affatto contenti. I cattolici hanno detto che è un affronto alla 'legge naturale'. Questo è un concetto pericoloso per una democrazia. Non solo abbiamo la coscienza individuale del credente, ma abbiamo una legge cosiddetta basata sulla coscienza. Lo sviluppo della legge naturale per il cristianesimo è attribuita a St Tomaso d'Aquino, anche se ha le sue radici negli scritti di Aristotele. La chiesa cattolica, essendo molto legalistica, recentemente ha anche organizzato dei congressi riguardo alla legge naturale. Ma che vuole dire? In sostanza è l'idea che visto che dio è la fonte di tutto, il mondo che ha creato è basato sulla sua moralità e, per funzionare bene, per evitare un mondo pieno di problemi, dovremmo conformarci al suo regolamento.
 
Ma come possiamo decidere sulla natura della legge naturale? Naturalmente sono solo i messaggeri di dio che possono dircelo. Ho una grande difficoltà quando la chiesa, o qualsiasi altra religione, rivendica che il suo dogma sia il fondamento della legge per un paese, che dovrebbe avere la precedenza sul processo democratico. Non dovremmo confondere la legge - un contratto tra i cittadini per creare una società ordinata - con la moralità che è una convinzione privata. La moralità tocca il comportamento d'un individuo al di là di quello che è necessario per il buon funzionamento della società. La chiesa usa il termine 'legge naturale' esattamente per creare un equivalenza falsa con la legge che è necessaria per fare funzionare una democrazia. Questo è unidea pericolosa e insidiosa.
 
Non ho bisogno di spiegare la difficoltà che esiste per qualsiasi religione per mantenere la finzione che solo loro hanno la verità. Anche all'interno di ogni religione c'è molto disaccordo riguardo a molte cose. In Inghilterra vediamo il risultato nella chiesa anglicana riguardo ai vescovi donna. C'è un appello alla Bibbia quando fa comodo e un appello alla tradizione quando non fa comodo. L'edificio imperiale del papa, dei cardinali, arcivescovi, ecc. della chiesa cattolica (e l'equivalente per gli anglicani) è basato quasi solo sulla tradizione. E l'idea che i sacerdoti cattolici non possono sposarsi è una tradizione (recente) della chiesa.
 
Ma la Bibbia dice:
 
 
1 Timoteo 3:1 Se uno desidera l'ufficio di vescovo, desidera un buon lavoro. Bisogna dunque che il vescovo, sia ... marito di una sola moglie, ... uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?).  
 
Dunque qual'è l'affronto alla legge naturale - permettere ai preti di sposarsi o lo stato del celibato? Ironicamente, possiamo vedere il risultato del rifiuto della vita normale nello scandalo della pedofilia tra i sacerdoti. Forse la chiesa dovrebbe accorgersi della trave nel suo occhio invece di cercare d'imporre la sua legge naturale incoerente sul mondo.
                        

Che cosa c'è in un nome?


<Che cosa c'è in un nome?> ha domandato Giulietta, In realtà c'è molto. Qualche anno fa, sono andato a una conferenza sulla legge per la protezione della proprietà intellettuale e particolarmente le marche. Ero giovane e ingenuo e la serietà con cui i conferenzieri hanno preso la necessità di proteggere le marche dei loro clienti mi ha sorpreso molto. Allora, la protezione esiste in molte forme, fra cui ci sono i brevetti, i copyright e i marchi depositati.

I brevetti conferiscono un monopolio per incoraggiare l'ingenio e sono limitati a una durata di solo 20 anni, il copyright esiste per la vita del creatore dell'opera più 70 anni per dare valore a qualcosa che può essere copiato, spesso, per quasi niente.

Ma un marchio depositato è per sempre. Le bottiglie di Bass Pale Ale che possono essere viste sul banco nel dipinto di Manet <Bar aux Folies-Bergère> hanno sull' etichetta il primo marchio mai depositato. È stato depositato nel 1876. E è usato ancora oggi.  


Certo, il punto di tutta questa protezione è apparentemente fermare la gente dal fare passare i loro prodotti per i tuoi e così approfittare della tua ingenio o reputazione. Ma la gestione delle marche è adesso una grande industria. Le grandi società come Nike sono valutate in funzione del valore basilare delle sue marche. Se, però, una marca è nei guai, come era la situazione per Ratners qualche anni fa, o per Cadbury coi problemi quest'anno di Salmonella e adesso per Matel/Fisher Price col richiamo di 7 milioni di giocattoli difettosi, poi il valore delle azioni nella società posso essere colpite duramente. Il valore d'una marca è basato sulla fiducia dei clienti, qualcosa di fragile.

Ma le marche sono usate per gonfiare moltissimo i prezzi. L'altro giorno ho ascolto un intervista alla radio col capo d'una società che fabbrica esclusive costose carrozzine, una volta usate dai reali e adesso usate dai nuovi reali - le stelle di Hollywood. In realtà sono tutte fabbricate a basso prezzo in Cina, ma affermava che il valore aggiunto prodotto della concezione e del marketing ha giustificato quel prezzo alto. C'è un grande mercato nella Repubblica Ceca, dove vendono contraffazioni in quantità enormi. È a qualche metro della frontiera colla Germania. Le camicie Lacoste' d'una qualità ragionevole sono vendute per 10 euro - meno che il prezzo che pagheresti per una camicia ordinaria, che vuol dire che devono costare molto meno da fabbricare. E questo è normale per la maggior parte degli abiti, le borse e gli altri articoli di moda che si vendono li. La cosa vera costa spesso relativamente poco da fabbricare, ma il nome associato col prodotto permette di fare pagare un prezzo molto alto, anche se la qualità non è migliore di quella del prodotto che non ha una marca e, come abbiamo visto, anche la cosa vera può essere molto scadente.

Allora perché compriamo le marche? Suppongo, in primo luogo, che sia perché è un modo di vita relativamente efficiente. Quando dobbiamo comprare qualcosa di cui non abbiamo l'esperienza recente, passiamo molto tempo a cercare il miglior rapporto qualità prezzo. Pensa alla perdita di tempo se avessimo dovuto fare così ogni volta che avessi voluto comprare un pacchetto di tè. Perchè passare molto tempo a provare tutte i marche commerciali di cereali quando ti piace ciò che compri normalmente? Se il Chanel No. 5 ti piace, perché rischi molti soldi a comprare qualcosa che forse non ti piacerà così tanto. E quale marito oserebbe comprare Coop No 5 per sua moglie? Che ci porta alla seconda ragione per comprare le marche - la vanità. Ci piace essere visti con qualcosa che è alla moda - approvata dai altri. E una volta che abbiamo un certo ammontare di soldi, non vogliamo neanche essere visti come tirchi.

La difficoltà con l'industria delle marchi nell'insieme, comunque, è che ha l'aria anti-competitiva. Molti leggi sono dirette verso la prevenzione dell'estrazione di soldi dai consumatori per le pratiche sleali. L'industria delle marche, comunque, sostenuta da un mucchio di leggi criminali e civili e l'assistenza della polizia e la dogana, è diretta verso il contrario - l'estrazione dei soldi dei clienti in cambio d'una illusione - l'illusione che accompagna una marca. Dunque, quale è veramente la fregatura - comprare qualcosa per 10 euro che possa non funzionare o durare o comprare apparentemente la stessa cosa per 100 euro che, forse, avrà una migliore probabilità di funzionare o durare, ma che costa meno di 10 euro da produrre? Normalmente, io sono con Giulietta - che cosa c'è in un nome?*
 
 
 
*Che significa "Montecchi"? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, avrebbe lo stesso dolce profumo.
                      
Beati i ricchi

 

Settembre 2007

Da molti anni Bill e Melinda Gates gestiscono una fondazione filantropica a cui hanno donato $31 miliardi. E tornata a fare parlare di se la settimana scorsa quando Bill Gates, luomo il più ricco nel mondo, ha dichiarato che lavorerà a tempo pieno per la fondazione e soltanto part-time per Microsoft.

E stato seguito qualche giorno piu tardi da un annuncio di Warren Buffet - il Saggio di Omaha, e il secondo uomo più ricco nel mondo, che diviene amministratore della Fondazione e gli dà $37 miliardi (il 85% della sua fortuna) alla Gates Foundation a rate di $1,5 miliardi al anno mentre Bill Gates la dirige. Il segreto del successo incredibile del Signor Buffet come investitore professionale è fare lavorare sodo i sui soldi - e questo richiede buone idee e la migliore gestione che si può trovare. Gli stessi principi sono validi alla direzione per la fondazioni filantropiche.

Perciò questa mega-fondazione avrà il doppio del suo valore originario. Potrà dare delle sovvenzioni che ammontano a $3 miliardi all'anno e da solo potrà affrontare alcuni dei problemi più grande e insolubili che si trovano nel mondo. Per indicare la sua importanza, ha adesso 5 volte più reddito disponibile dell'Unesco. Di conseguenza, può fare ancora più progressi per finanziare l'educazione migliorata e per trovare delle cure per le malattie predominanti nel Terzo Mondo, come il AIDS, la malaria e la polio, per i quali non c'è un motivo finanziario per le società farmaceutiche. Dopotutto i poveri del mondo non possono pagare i prezzi domandati delle società farmaceutiche per le cure nuove. La Gates Foundation, comunque, finanzia la ricerca dalle società farmaceutiche per avere la loro competenza, ma allo stesso tempo assicurando che le cure nuove prodotte siano accessibili.

 

Bill Gates era ed è l’uomo che piace ‘computer geeks' amano detestare, anche se lui era uno di loro in passato. Perché? Perché ha costruito il suo ‘impero diabolico' basato sul software che non era molto buono ma che, per mezzo delle strategie di marketing molto previdente, hanno prodotto per lui un quasi-monopolio nei settori chiave - e nel corso di quale hanno eliminato molti prodotti che erano in fatti molto migliori. ‘Geekworld’ in contrasto vuole sempre il software il migliore, dal punto di vista tecnica, e tutto a prezzo zero. Forse nessuno dei due punti di vista è ideale.
 


Ma adesso abbiamo la piu grande fondazione filantropica nel mondo che è diretta da qualcuno che non é conosciuto per la sua religiosità e cosi non ha i complessi ne di molti opere pie ne si trovano nei criteri del governo americano che è costretto della religione. Il governo, per esempio, si rifiuta di sostenere i programmi contro l’Aids che dipendano dall’uso di preservativi come il primo piano di difesa, prediligendo invece promuovere la politica futile dell'astinenza sessuale. Anche i Cattolici e Musulmani sono contro i preservativi e così sono anche indirettamente responsabili di innumerevoli morti.

Sarà un'ironia interessante, quindi, se il capo precedente del ‘impero diabolico' conosciuto come Microsoft, insieme al migliore capitalista investitore della nostra era, diventino i veri salvatori dell’umanità. Che farà allora la comunità religiosa?
 
Beati i ricchi.

[With acknowledgements for the cartoon to Matthew Martin, the Times 3rd July 2006]


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